L'Arvis, Associazione per le Arti Visive in Sicilia, è stata costituita nel gennaio 1979 da un gruppo di fotografi al fine di creare a Palermo un centro di scambi culturali e di dibattiti legati alle arti visive ed alla fotografia in particolare, ciò non soltanto riguardo al momento contingente di questa disciplina a Palermo ed in Sicilia, ma anche per tentare una storia della fotografia nella nostra città. E' infatti alla salita S. Domenico oggi Giovanni Meli e all'interno della splendida sala da posa a vetri, come in uso allora, dell'antico Studio Seffer, fotografo a Palermo dalla fine dell'ottocento agli inizi del novecento, che l'associazione pone le sue radici diventando una presenza culturale nel cuore del centro storico operando così una ideale continuità storica. Oggi purtroppo il vecchio studio, nell'insipiensa generale, è diventato un esercizio commerciale per "liste nozze". E' nell'intento di aprire un ampio dibattito sull'iconografia della città, ed in particolare di Palermo, al di fuori degli stereotipi fra cronaca e tradizionali modelli folclorico-pittorici che l'arvis si ripropone, tentando nel contempo di capire se ad un consumo ormai paradossale vi sia ancora una possibilità di rivincita "dell'attimo fuggente" fra ricerca e nuove tecnologie.

"Ogni momento della storia vede nascere modi di espressione particolari, che corrispondono al carattere politico, alla mentalità ed ai gusti dell’epoca. Ogni mutamento della struttura sociale influisce egualmente sul soggetto e sulle modalità dell’espressione artistica. Nella vita contemporanea, la fotografia ha una funzione fondamentale. Non c’è attività umana che non se ne serve in un modo o nell’altro, E’ diventata indispensabile alla scienza come all'industria. Ha dato origine ai mezzi di comunicazione di massa come il cinema, la televisione, le video cassette. Si diffonde quotidianamente in migliaia di giornali e riviste. La fotografia fa ormai parte della vita quotidiana. Si è talmente inserita nella vita quotidiana e sociale che non la vediamo più a forza di vederla. Proprio in questo sta la sua grande importanza politica. E’ il mezzo tipico di espressione di una società, fondata sulla civiltà tecnica, cosciente degli scopi che s'impone, pervasa di spirito razionalistico, basata su una gerarchia di professioni. Nello stesso tempo è divenuta per questa società uno strumento di prim’ordine."

(Gisele Freund: fotografia e società).

E’ proprio partendo dalle considerazioni di Gisele Freund che abbiamo deciso di rilanciare l'ARVIS (Associazione per le Arti Visive in Sicilia) promovendo un programma di iniziative sulla cultura dell’immagine e delle tecnologie per la sua produzione, recupero, restauro e conservazione. Riconosciamo a questo fondamentale settore il valore di simbolo della mitologia moderna, di linguaggio, di memoria storica attraverso anche il censimento e lo studio del materiale fotografico siciliano con un occhio rivolto anche alle nuove tecnologie digitali. Pensiamo quindi di organizzare gruppi di ricerca, seminari, mostre, audiovisivi e corsi di fotografia che hanno lo scopo di creare un luogo di incontri e scambi di espressioni fotografiche e di arti visive per orientarsi all’uso consapevole delle nuove tecnologie verso le quali sempre più si indirizzano le capacità creative delle nuove generazioni.

Nell'ambito degli scopi statutari l'Arvis svolge le seguenti attività:

  1. Mostre
  2. Corsi annuali di cultura e tecnica fotografica sulla ripresa, sviluppo, stampa e nuove tecnologie.
  3. Centro di consulenza per il restauro, la conservazione e la riproduzione di vecchie immagini fotografiche.
  4. Corsi mirati, per docenti, studenti e specifiche istituzioni per l'utilizzo delle tecnologie fotografiche.
  5. Interventi nella didattica, nella comunicazione e nel recupero di soggetti in "area di svantaggio" o "a rischio".