Chi siamo

L’Arvis, Associazione per le Arti Visive in Sicilia, è stata costituita nel gennaio 1979 da un gruppo di fotografi al fine di creare a Palermo un centro di scambi culturali e di dibattiti legati alle arti visive ed alla fotografia in particolare, ciò non soltanto riguardo al momento contingente di questa disciplina a Palermo ed in Sicilia, ma anche per tentare una storia della fotografia nella nostra città. E’ infatti alla salita S. Domenico oggi Giovanni Meli e all’interno della splendida sala da posa a vetri, come in uso allora, dell’antico Studio Seffer, fotografi a Palermo dalla fine dell’ottocento agli inizi del novecento, che l’associazione pone le sue radici diventando una presenza culturale nel cuore del centro storico operando così una ideale continuità storica a cominciare, appunto, dal recupero, la stampa e l’esposizione dei ritratti della ditta Seffer & Figli, e proseguendo con varie mostre di fotografi locali, nazionali ed europei.

Oggi purtroppo il vecchio studio, nell’insipienza generale, è diventato un esercizio commerciale per “liste nozze”. E’ nell’intento di aprire un ampio dibattito sull’iconografia della città, ed in particolare di Palermo, al di fuori degli stereotipi fra cronaca e tradizionali modelli folclorico-pittorici che l’Arvis si è riproposta nel 2009 in altre sedi e dal 2011 nella propria sede di Via Valenti n.5 a Palermo, tentando nel contempo di capire se, a fronte di un consumo ormai paradossale delle immagini, vi sia ancora una possibilità di rivincita “dell’attimo fuggente” fra ricerca e nuove tecnologie.

 

Ogni momento della storia vede nascere modi di espressione particolari, che corrispondono al carattere politico, alla mentalità ed ai gusti dell’epoca. Ogni mutamento della struttura sociale influisce egualmente sul soggetto e sulle modalità dell’espressione artistica. Nella vita contemporanea, la fotografia ha una funzione fondamentale. Non c’è attività umana che non se ne serve in un modo o nell’altro, E’ diventata indispensabile alla scienza come all’industria. Ha dato origine ai mezzi di comunicazione di massa come il cinema, la televisione, le video cassette. Si diffonde quotidianamente in migliaia di giornali e riviste. La fotografia fa ormai parte della vita quotidiana. Si è talmente inserita nella vita quotidiana e sociale che non la vediamo più a forza di vederla. Proprio in questo sta la sua grande importanza politica. E’ il mezzo tipico di espressione di una società, fondata sulla civiltà tecnica, cosciente degli scopi che s’impone, pervasa di spirito razionalistico, basata su una gerarchia di professioni. Nello stesso tempo è divenuta per questa società uno strumento di prim’ordine.”  (Gisele Freund: fotografia e società).

 

 

 

E’ proprio partendo dalle considerazioni di Gisele Freund che abbiamo deciso di rilanciare l’Arvis (Associazione per le Arti Visive in Sicilia) promovendo un programma di iniziative sulla cultura dell’immagine e delle tecnologie per la sua produzione, recupero, restauro e conservazione. Riconosciamo a questo fondamentale settore il valore di simbolo della mitologia moderna, di linguaggio, di memoria storica attraverso anche il censimento e lo studio del materiale fotografico siciliano con un occhio rivolto anche alle nuove tecnologie digitali.

Pensiamo quindi di organizzare gruppi di ricerca, seminari, mostre, audiovisivi e corsi di fotografia che hanno lo scopo di creare un luogo di incontri e scambi di espressioni fotografiche e di arti visive per orientarsi all’uso consapevole delle nuove tecnologie verso le quali sempre più si indirizzano le capacità creative delle nuove generazioni.

Nell’ambito degli scopi statutari l’Arvis svolge le seguenti attività:

  • Mostre
  • Corsi annuali di cultura e tecnica fotografica sulla ripresa, sviluppo, stampa e nuove tecnologie.
  • Centro di consulenza per il restauro, la conservazione e la riproduzione di vecchie immagini fotografiche.
  • Corsi mirati, per docenti, studenti e specifiche istituzioni per l’utilizzo delle tecnologie fotografiche.
  • Interventi nella didattica, nella comunicazione e nel recupero di soggetti in “area di svantaggio” o “a rischio”.

 

 

 

 

 

CURRICULUM

Nell’ambito degli scopi statutari l’Arvis ha realizzato le seguenti attività:

  • Mostra-racconto sulle tre giornate di Musica-incontri, organizzate dal centro Reinhardt.
  • Intervento fotografico sul centro storico di Palermo in collaborazione con il CRESM.
  • “La fotografia nelle riviste tedesche dal 1924 al 1933″, catalogo pagg.72 mostra proveniente dall’Instituit fur Auslandsbeziehungen Stoccarda, in collaborazione con il Goethe Istitut Palermo.
  • “Tufo e tonno” personale fotografica di Peppino Pipitone.
  • Corsi annuali di cultura e tecnica fotografica sulla ripresa, sviluppo, stampa e nuove tecnologie.
  • Centro di consulenza per il restauro, la conservazione e la riproduzione di vecchie immagini
  • Corsi mirati, per docenti, studenti e specifiche istituzioni per l’utilizzo delle tecnologie
  • Interventi nella didattica, nella comunicazione e nel recupero di soggetti in “area di svantaggio” o “a rischio”.

Herbert List

HERBERT LIST

Herbert List, figlio di un importatore anseatico di caffè, nacque ad Amburgo nel 1903. Dopo aver studiato arte e letteratura durante gli anni 1921/23 all’Università di Heidelberg, entra nell’impresa familiare del caffè «List & Heineken» di Amburgo e rappresenta la ditta, tra il 1925 ed il 1928, in Messico, Brasile, Guatemala e San Francisco.

Nel 1929 rientra nella sede principale di Amburgo. Incontra Andreas Feininger che lavora in un grande magazzino di Amburgo in qualità di consulente artistico.

List comincia ad interessarsi seriamente alla fotografia (finora le sue attività fotografiche si erano limitate ad alcune foto ricordo durante i viaggi in Sud America) e diventa un grande fotografo.

 

 

Salvo FUndarotto

SALVO FUNDAROTTO

Salvo Fundatorro proviene da quella importante fucina palermitana che è stata il “laboratorio d’IF”. Ha collaborato in Messico con l’agenzia Yung & Rubican e con importanti studi fotografici in Spagna e in Francia.

Oggi risiede definitivamente in Italia, collabora con l’agenzia fotogiornalistica Grazia Neri e realizza servizi per le maggiori testate nazionali ed estere. Si dedica spesso al ritratto e molti dei suoi soggetti sono stati pubblicati da prestigiose case editrici.

 

 

 

 

Carlo Bevilacqua

CARLO BEVILACQUA

Fotografo e regista nato a Palermo nel 1961, da oltre venti anni alterna la fotografia alla regia di documentari e videoclip. Inizia a fotografare a Palermo negli anni Ottanta, dedicandosi inizialmente ad un reportage di impronta socio-antropologica. Decide di trasferirsi prima a Parigi e in seguito a Milano, dove frequenta i corsi di fotografia all’Istituto Europeo di Design (IED).

Inizia quindi a collaborare con agenzie di pubblicità e pubbliche relazioni, realizzando servizi fotografici, campagne pubblicitarie, video e filmati per grandi gruppi e importanti aziende del panorama economico nazionale e internazionale.

 

 

Storia del Lavoro in Italia

“Mostra fotografica del lavoro in Italia – 1900-1980″

Da un fotolibro di 334 pagine edito da De Donato, presentato da un saggio di Arturo Quitavalle e realizzato da Uliano Lucas, Giulio Sapelli e Aris Accornero, è stata tratta una mostra di circa 400 immagini in bianco e nero rimaste fino a quel momento per la massima parte sconosciute. Una mostra quindi di carattere documentario sul lavoro industriale e le sue trasformazioni che ha fatto il giro d’Italia e che malgrado i suoi costi di trasporto e assicurazione è stata ospitata dall’ARVIS nei propri locali. All’apertura della mostra ha partecipato Uliano Lucas (uno dei fotografi curatori, della mostra) con un affollato e animato dibattito.

 

 

Chaegesheimer

CHAEGESHEIMER 1924-1972

Le condizioni sociali di vita nel XX secolo hanno costituito un tema importante per la fotografia che nel corso del tempo li ha rappresentati sotto angolazioni sempre nuove. Chargesheimer ha sviluppato in Germania negli anni sessanta uno stile poetico della fotografia di ambiente sociale, nella prefazione del suo libro Colonia ore 5.30 scrisse: «Una città senza uomini … La nuda immagine di una città (ambiente e terra natia dei suoi abitanti) deve diventare trasparente, quasi una radiografia per la diagnosi… la somma e la molteplicità dei singoli, toccanti destini umani.
Sistemi di segnalazione: frecce, linee, strisce zebrate marcano funzione e funzionamento, il surrogato della vita degli uomini … Forse il fronteggiarsi di uomo, tecnica e traffico e il solo pensabile? Regolamento e programma, tutela, corsa al consumo e idea di profitto sono forse surrogati dalla fratellanza perduta?.»

 

Francois Hers

FRANCOIS HERS

“RECIT” FOTOGRAFIE DI FRANCOIS HERS

E’ nato nel 1943 a Bruxelles: Inizia gli studi di architettura che interrompe per la fotografia e si trasferisce a Parigi nel 1968.
Lì divenne uno dei fotografi che ha più contribuito alla questione del rinnovamento dell’immagine attraverso la qualità delle sue riflessioni e l’originalità dei suoi lavori. Oltre a numerose mostre collettive in Europa e negli Stati Uniti, presenta nel 1981 al Centro Georges Pompidou una mostra dal tema “Interieurs” che ha ottenuto, insieme al libro che l’accompagna, un considerevole successo.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Centro culturale dell’Ambasciata del Belgio a Roma e la partecipazione, alla inaugurazione, dell’Ambasciatore del Belgio a Roma.

 

 

Seffer e figli

Mostra fotografica “E. Seffer e figli, fotografi a Palermo”

Data: 20-29 aprile 1984 (posticipata a grande richiesta fino al 6 maggio 1984) .

Luogo: Sede ARVIS – Via G. Meli, 64 – Palermo: il locale (ex studio fotografico Seffer) è stato messo a disposizione dalla vedova Seffer, signora Torregrossa, per la realizzazione della mostra e per le altre attività dell’ARVIS.

La mostra si è articolata in una esposizione di 100 pannelli recanti mediamente 4 immagini fotografiche ciascuno per un totale di circa 400 ritratti d’epoca (1867-1930) di cui almeno 100 le stampe fotografiche originali dei Seffer e i rimanenti ottenuti mediante stampa fotografica manuale delle lastre negative originali.

La stampa, l’impaginazione e l’esposizione, curata dai soci ARVIS, era stata preceduta da un minuzioso lavoro di pulizia e catalogazione dei negativi originali e delle stampe.

 

Giuseppe Onufrio

“GIUSEPPE ONUFRIO” caricature originali di palermitani 1918-1948.

Kermesse Fotografica PalermoMostra  fotografica collettiva

Vi è uno stretto nesso che lega la fotografia al turismo, alla conoscenza dei luoghi, all’immagine che di questi luoghi attraverso le foto si diffonde, è per questo che l’Azienda ha deciso di realizzare una iniziativa legata alla fotografia e al mondo di appassionati e professionisti che intorno ad essa operano.
Capire come è rappresentata Palermo e il suo territorio, cogliere gli orientamenti della ricerca dei fotografi, creare occasioni per conoscere “scatti nuovi” sulla nostra complessa realtà.
La kermesse che l’Azienda ha organizzato in occasione della Medivacanze 1993, con l’appassionata collaborazione dell’arvis, rappresenta un appuntamento importante per una riflessione sui modi, i soggetti e i limiti dell’iconografia palermitana.

 

 

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Il SiciliAmbiente I Documentary Film Festival – San Vito Lo Capo, promosso dal Comune di San Vito Lo Capo e dalla Demetra Produzioni, si è tenuto a San Vito Lo Capo dal 20 al 24 luglio del 2009. Il Festival si pone l’obiettivo di divenire nell’arco di pochi anni, parte del prestigioso circuito internazionale dei festival sull’ambiente denominato Environmental Film Festival Network a cui aderiscono molte realtà internazionali. L’iniziativa denominata Festival SiciliAmbiente è patrocinata dal DESS (Decennale Educazione e Sviluppo Sostenibile) della Commissione Nazionale UNESCO e dal Dipartimento Ethos dell’Università degli Studi di Palermo ed è realizzata con l’adesione del Festival Cinemambiente di Torino.

 

 

 

Mostra collettiva dei partecipanti al corso di fotografia dell’arvis, ottobre- novembre 2009

Undupalermo

12-siciliambiente

Mostra fotografica di Alfredo Cannatello13-alicia14-interculturalita15-al-jidar

“Al Jidar”, “muro di separazione razziale”.
Un muro che condiziona ogni momento della vita di un popolo, non soltanto un limite fisico, ma anche un ostacolo alla speranza. Immagini riprese tra il 2004 e il 2005 dal fotografo Giorgio Palmera, fondatore e presidente di Fotografi Senza Frontiere, nei luoghi in cui “Il Muro” divide i territori controllati da Israele da quelli in cui vivono i palestinesi.
La mostra include il video documentario Al Jidar, realizzato per FSF dal regista Aldo Anselmino ed è accompagnata dal libro Al Jidar (Trolley Editions Ldt) a cura di Paola Riccardi e con testi introduttivi e interviste di Gino Bianchi

 

 

 

 

 

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Dal 01/03/2013 al 31/03/2013 è stata esposta presso la nuova sala Comunale a Piazza Fonderia la Mostra Fotografica “Palermo con amore realizzata dai fotografi dell’Arvis. 

Foto in mostra di:

  • Antonio Sambataro
  • Carlo Graziano
  • Fabio Mellina
  • Francesca Riggi
  • Gaetano Dolcemascolo
  • Gianni Nastasi
  • Giuliana Di Piazza
  • Giuseppe Bozzotta
  • Isabella Romano
  • Morena Anzalone
  • Pippo Consoli

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street food locandina

2 bambini a gaza

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una foto per il nepal

smarte

Dario Guarneri

 

Andrea Biancalani

Cuba L'illusione